Come possiamo utilizzare i microorganismi per migliorare il nostro pianeta, il nostro ambiente, la nostra salute?

Grazie allo studioso giapponese Teruo Higa abbiamo notizie certe sul ruolo fondamentale dei microorganismi (da lui definiti Micororganismi Effettivi) per la salute della terra e di tutti i suoi abitanti.

In circa 25 anni di studi, egli ha selezionato 10 diverse famiglie di microorganismi, che sono formate da circa 80 specie diverse, che coesistono simbioticamente in un’unica miscela formata da:

·        Batteri della fotosintesi

·        Lieviti (come quelli della birra..o del pane.. o del Kefir)

·        Batteri dell’acido lattico (come quelli contenuti nello yogurt..o nei formaggi)

Come agiscono questi microorganismi?

Essi agiscono secondo quattro principi fondamentali:

1) Principio di prevalenza o dominanza:

 Secondo tale principio in natura esistono 3 tipi di microrganismi :

·        degenerativi o patogeni ( attraverso il processo ossidativo producono i radicali liberi )

·        neutrali, opportunistici ( rappresentano la maggioranza )

·        rigenerativi ( ostacolano l’ossidazione, producendo sostanze antiossidanti)

secondo il principio della prevalenza, i microrganismi neutrali seguono il gruppo predominante, cosiddetto “leader”.

Introducendo quindi in natura, nelle coltivazioni, negli animali ed in noi, questi microorganismi che fanno parte dei ‘rigenerativi’, noi trasciniamo tutti quei microorganismi neutri, dando vita di nuovo al fenomeno di trasformazione delle sostanze tossiche/inquinanti che devastano ormai ogni ambito del nostro pianeta e del nostro corpo.

 

2) Principio della fermentazione:

I microorganismi rigenerativi favoriscono la fermentazione (c.d. maturazione) a discapito della degenerazione/putrefazione.

In agricoltura , ad esempio, essi contribuiscono a:

·        fissare l’azoto atmosferico

·        rendere solubili sostanze nutritive

·        sviluppare sostanza organica nel suolo, attraverso la fotosintesi

·        migliorare le proprietà fisiche del suolo

·        scomporre la sostanza organica presente nel suolo

·        rendere il cibo animale più digeribile

·        eliminare i cattivi odori degli allevamenti

·        contrastare i processi ossidativi

 

3) Principio antiossidante:

 L’ossidazione, come processo chimico, avviene quando ad un elemento vengono sottratti degli elettroni. Nel corpo umano ed animale, si parla di ossidazione anche quando c’è un eccesso di ‘radicali liberi’, che sono le sostanze di scarto del metabolismo cellulare, che tanto sono più numerosi quanto , oltre alla biochimica naturale di questo o quel composto, le nostre cellule si vedono arrivare sostanze inquinanti quali metalli pesanti, conservanti, coloranti, ecc ecc.

Le sostanze con proprietà antiossidanti (cioè in grado di contrastare l’ossidazione) sono molteplici: vitamine, minerali, aminoacidi essenziali…e microorganismi rigenerativi.

4) Principio De-ionizzzante

 Favorisce la riduzione degli elementi in forma ionica. In tal modo si garantisce la stabilità e si riduce la reazione chimica fra

le molecole.

Lo sviluppo dei radicali liberi viene bloccato.

 E’ chiaro quindi, dopo questa lunga premessa, che possiamo utilizzare i microorganismi rigenerativi per trasformare il nostro ambiente e migliorare lo stato di salute nostro, degli animali e delle piante, del pianeta in toto; usandoli nelle pulizie di casa, nella preparazione di detergenti e saponi , lavando il cibo che consumiamo, assumendoli nelle bevande, irrorando i terreni, il cibo per gli animali e i loro ricoveri, ecc

 

Dove possiamo trovare i microorganismi rigenerativi?

Possiamo trovare soluzioni già pronte in commercio dagli importatori dei prodotti fatti secondo le indicazioni del Prof. Teruo Higa, sotto il nome di EM – Microorganismi effettivi®

Oppure…possiamo autoprodurli con una semplice ed efficace tecnica di fermentazione; anch’essa è sperimentata da anni in Tahilandia, e divulgata tramite un canale satellitare (purtroppo solo in Thai) dalla signora Pa Cheng, che condividendo con la popolazione la tecnica di fermentazione, sta insegnando a tutti coloro che vogliono curarsi da soli e migliorare la loro vita e l’ambiente come fare. Essa fa tutto questo senza chiedere soldi; vende i suoi fermentati molto invecchiati al mercatino di Bangkok solo a quelle persone che sono molto ammalate non possono aspettare anni per avere fermentati abbastanza potenti per curarsi efficacemente e in fretta.

La tecnica tailandese consiste nel  mettere in un contenitore possibilmente di plastica o di  vetro 3 parti del prodotto da fermentare, 5 parti di acqua (depurata meglio o oligominerale) e 1 parte  di miele (o zucchero di canna integrale bio).

I micoroganismi rigenerativi si nutrono di sostanza zuccherina; lo zucchero o il miele servono quindi per innescare la fermentazione e la loro riproduzione, in modo che poi vadano anche ad utilizzare lo zucchero che trovano nelle frutta che mettiamo a fermentare, ma che utilizzeranno solo quando avranno raggiunto un certo numero di individui colonizzatori.

La prima che parte è la fermentazione zuccherina; poi si trasforma in acetica (e questa rimane per un bel po’ di tempo) poi rimane solo quella autorigenerante (ma succede non prima dell’anno di fermentazione).

 

EM – Microorganismi effettivi®

 Tra i vari usi dei fermentati ricordiamo anche gli studi del Prof. Teruo Higa insegnante presso la Facoltà di Agraria dell’Università Ryukyu di Okinawa in Giappone.

Il Professor Higa ha scoperto, dopo quasi 20 anni di intense ricerche, un mix di
microrganismi che si è rivelato estremamente utile ed efficace nelle svariate applicazioni. Si tratta di una coltura mista di ceppi selezionati di microbi, p.es. batteri di acido lattico, lieviti e batteri di fotosintesi. Questi convivono in una coltura fluida e si integrano nella loro attività.  La maggior parte di questi microorganismi viene usato singolarmente da sempre nella produzione d’alimentazione p.es. pane, crauti, vino, birra.  Alcuni di questi microorganismi, quando sono in contatto con materiale organico, producono sostanze bioattive come vitamine, acido organico, minerali ed antiossidanti. Questo processo  usato in agricoltura aumenta il contenuto dell’ humus nel terreno che così è in grado di mantenere sostanzialmente un’ alta qualità produttiva d’alimentazione naturale
Ormai la tecnologia EM si è diffusa in più di 150 paesi del mondo, dove viene impiegata con grande successo nei campi più diversi. Vi sono dei paesi, in cui l’adozione di EM fa addirittura parte di programmi governativi. 

Qui di seguito, alcune diluizioni consigliate per gli usi più comuni secondo le esperienze di Teruo Higa:

·        Scarichi:  elimina incrostazioni; lasciare agire senza diluire

·        cappa aspirante: elimina depositi di unto;  nebulizzare 1:500

·        contenitore rifiuti biologici: pulisce / elimina odori; nebulizzare 1:100

·        piastrelle / rubinetteria :pulisce; nebulizzare 1:250

·        lavastoviglie: potenzia il detersivo / risparmio sul detersivo; puro

·        piano cottura / forno:  pulisce ;nebulizzare  puro o 1:100

·        elettrodomestici:  pulisce;  pulire con diluizione 1:500

·        frigorifero / interno:  elimina gli odori / pulisce; nebulizzare 1:500

·        taglieri: pulisce / disinfetta;  nebulizzare 1:500

·        panni per pulire: pulisce / elimina gli odori ; ammollo diluizione 1:100

·        scarichi: contro gli odori e gli intasamenti; lasciar agire non diluito

·        water: contro odori e incrostazioni;  20/30 ml al giorno nello sciacquone

·        lavatrice: contro le incrostazioni / potenzia il detersivo; 20/30ml a lavaggio

·        piante da appartamento: per annaffiare per microclima; diluizione 1:500 o nebulizz. diluiz. 1:1000

·        ambienti combatte gli odori / migliora il microclima ; nebulizz. diluiz. 1-2 ml/ lt

·        muffa su muri / parete:  impedisce la formazione;  nebulizz. diluiz. 1:100 (non inumidire troppo)

·        cani / gatti : combatte l’odore; nebulizzare 1:500.

MIX E SCOPI CURATIVi

La fermentazione mantiene tutte le proprietà dell’alimento da cui proviene, rafforzandole; inoltre aggiunge nuovi enzimi e sostanze benefiche varie. Tutti i fermentati sono benefici, alcuni di più o in un modo più specifico.

I  superfrutti  decisamente vanno fermentati da soli e poi eventualmente mescolati dopo la filtrazione.

Se si fanno  fermentati singoli  si possono poi  preparare dei fermentati su misura ad ogni scopo terapeutico.

In casa ho piante di noni e lo fermentiamo in un bidone da 120 litri. In tutte le miscele che prepariamo da bere c’è sempre noni che mettiamo anche nei misti.

I  mix di fermentati invecchiati sono fatti in modo da avere uno spettro terapeutico universale, utilizzando frutti che curano praticamente tutte le malattie, come il noni. Poi per scopi particolaricome  curare il cancro si possono sempre aggiungere fermentati più specifici, come la graviola , o l’aloe arborescens  curcuma , melagrana, tinospora crispa…

I fermentati invecchiati sono adatti a tutti gli usi, e per questi vengono usati  frutti dall’ amplissimo spettro terapeutico come il noni (che cura 101 malattie), amla e tinospora crispa, e Il fermentato di Curcuma xanthorrhiza

Come consiglia Pa Cheng, si possono fare  contenitori singoli oppure misti, ma misti di tutto, di bucce, di fiori, e di frutti vari come il noni che al palato non è per niente buono, ma fermentato diventa super. Su più di 50 contenitori ne abbiamo 6-7 di misti ed i restanti sono singoli.  i contenitori misti tendono a rallentarsi a vicenda, mentre la singola fermentazione di un frutto è generalmente più veloce.

Per il sistema immunitario ogni fermentato può essere d’aiuto per dar vigore al ed evitare ricadute  Il Melograno  è molto buono

La passiflora è un ottimo calmante e concilia il sonno.

Come bruciagrassi si può usare ‘ananas, la papaia e mangostano, potenziato dal fermentato invecchiato, Il fermentato bruciagrassi, può essere usato per altri scopi . I fermentati sono tutti rimedi universali, poi magari ogni frutto ha delle indicazioni più specifiche

I miei hanno tutti tra 1 e 2 anni di età e ho un po’ di tutto: aloe vera, mangostano, curcuma, amla, basilico sacro indiano, graviola frutto, graviola foglie e corteccia, clitoria ternatea, noni, tinospora crispa, ananas, mirabolano chebulico e molte altre piante considerate sacre dall’ayurveda.

Per i trattamenti le dosi sono personali e dipendono soprattutto dall’invecchiamento dei fermentati. Il fermentato misto di Pa Cheng di 7 anni si assume mediamente nella quantità di 3 gocce dopo ogni pasto, ma si può incrementare se si necessita di un intervento più rapido. Se il fermentato è più giovane bisognerà assumerne in maggiore quantità e l’effetto non sarà così importante. Comunque la risposta è che il rimedio è universale, ma si può andare ancora più nello specifico cercando fermentati idonei per certe malattie o per certi organi

il mio fermentato più vecchio e prezioso è invecchiato 6 anni e proveniente da noni, amla, tinospora crispa.

Se il fermentato  all’inizio fa un po’ di   muffetta non si deve buttare. La muffa bianca si fa quasi sempre, è normale e il fermentato non si butta mai, finchè proprio non puzza perchè andato in putrescenza. I fallimenti sono rari e le muffe che si possono formare sono molte; dopo i 3 mesi spariranno tutte, il tuo fermentato potrai poi essere  tranquillamente bevuto se non va in putrefazione

tutti fermentati invecchiati, si prendono a gocce; ma quelli che ti preparo io li più aggiungere a miele e acqua e avere la tua riserva perenne

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POSOLOGIA
Un Fervìda è maturo quando ha sufficiente limpidezza, spiccato gusto acetico e profumo fruttato e non ha odore alcolico, gusto dolce e muffe (anche benefiche) . Appurata l'avvenuta maturazione ecco come assumerlo.

Anzitutto vanno sempre bevuti com molta acqua e possibilmente dopo i 3 pasti principali, soprattutto se si vuole perdere un po' di peso, altrimenti, prima dei pasti creano appetenza.

Partiamo dai FV giovani, di appena 4-6 mesi.
Si sceglie una dose di partenza che potrebbe essere un cucchiaio dopo ogni pasto, per un totale di 3 cucchiai al giorno. Ci si osserva con questa modalità di assunzione e se non ci sono disturbi, causati dalla purificazione, si aumenta gradatamente la dose fino a raggiungere quello che è il nostro apporto ideale giornaliero di Fervìda. Qualora si presentassero disturbi si scende alla dose di assunzione precedente. Sconsigliate dosi abbondanti con FV giovani.

Sono considerati invecchiati i ferVìda oltre l'anno di età, l'efficacia aumenta quindi ne bastano poche gocce anche se non vi sono più limiti all'assunzione.
Pa Cheng consiglia di partire da 3 gocce diluite in acqua dopo i pasti e aumentare la posologia fino a che l'effetto benefico è percepibile. 

Per chi si approccia meglio procedere per gradi, quando questo tipo di assunzione sopra descritto non crea problemi di sorta, allora si puo' estendere il loro impiego a tutti i modi che conosciamo, usando i FV come condimento, per purificare l'acqua da bere, per dare un tocco di sapore a bibite e tisane ecc...



La posologia del "collirio" (Fervìda invecchiato 12 anni preparato da Pa Cheng) è di 2 gocce per ogni occhio la mattina prima di entrare nel pieno delle attività e la sera, prima di addormentarsi, quindi, in tutto, 8 gocce al giorno. Perchè la cura sia efficace e bene darle continuità. Per i più sensibili è possibile assumere anche una sola goccia per occhio, ovviamente l'effetto sarà più blando, per i più temerari invece si possono assumere anche 3 gocce per volta, ma, così facendo si potrebbero avere dei disturbi, mal di testa e sonnolenza per esempio, ma l'efficacia sarebbe ancora maggiore.



Per chi si approccia all'assunzione mi sento di consigliare cautela, gli effetti della depurazione e della purificazione sono a volte fastidiosi. Chi parte nell'avventura dei Fermenti Di Vita sappia che la sua vita cambierà e, come ogni cambiamento, potrebbe essere sofferto e doloroso. Quindi rendete armonioso il viaggio, siate morigerati, non strapazzatevi.